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Interruttore che non funziona: cosa fare prima di chiamare un elettricista

Un interruttore che smette di funzionare può dipendere da diverse cause, da un semplice problema elettrico a un guasto più serio. Scopri come capire l’origine del problema, quando puoi fare un controllo in sicurezza e quando è il momento di chiamare un professionista.

L’interruttore ha smesso di funzionare? Non sempre è un guasto grave

Quando un interruttore non accende più la luce, la prima reazione è pensare che si sia rotto. 

In realtà le cause possono essere diverse e non sempre è necessario sostituirlo immediatamente.

In alcuni casi il problema riguarda la lampadina, in altri l’impianto elettrico o lo stesso interruttore. Capire l’origine del guasto permette di evitare spese inutili e di intervenire nel modo corretto.


Controlla prima la lampadina

Può sembrare banale, ma è il controllo che risolve più problemi.

Prima di pensare all’interruttore:


- Verifica che la lampadina non sia bruciata.

- Prova a sostituirla con una funzionante.

- Se hai un lampadario con più lampadine, controlla se il problema riguarda tutte o solo una.


Molto spesso il guasto non dipende dall’interruttore ma semplicemente dalla lampadina.


Verifica se è scattato il salvavita

Se insieme all’interruttore non funzionano anche altre prese o luci della casa, controlla il quadro elettrico.

Potrebbe essere intervenuto:


- Il salvavita.

- Un interruttore magnetotermico.


Se continua a scattare dopo averlo riattivato, evita di insistere: potrebbe esserci un cortocircuito o un guasto nell’impianto che richiede un controllo tecnico.


L’interruttore potrebbe essere usurato

Come qualsiasi componente elettrico, anche gli interruttori si usurano.

I segnali più comuni sono:


- Scatta con difficoltà.

- Rimane bloccato.

- Produce piccoli rumori.

- Si muove in modo anomalo.


In una casa utilizzata quotidianamente, un interruttore può durare anche 20-30 anni, ma l’usura dipende dalla qualità del prodotto e dalla frequenza di utilizzo.


Attenzione se senti odore di bruciato

Questo è uno dei segnali da non sottovalutare mai.

Se noti:


- Odore di plastica bruciata.

- Interruttore caldo al tatto.

- Scintille.

- Tracce scure intorno alla placca.


spegni immediatamente l’alimentazione dal quadro elettrico e non utilizzare più l’interruttore.


Potrebbe esserci un surriscaldamento dei contatti elettrici che, se ignorato, aumenta il rischio di corto circuito o incendio.


Quanto costa sostituire un interruttore?

Se il problema riguarda solo l’interruttore, la sostituzione è generalmente semplice.

Indicativamente:


- Sostituzione di un interruttore standard: 40€-80€.

- Sostituzione con modello di design o domotico: 80€-200€.


Il costo può aumentare se durante l’intervento emergono problemi all’impianto elettrico.


Non improvvisare con l’impianto elettrico

Anche se online si trovano molti tutorial, intervenire su un impianto elettrico senza esperienza può essere pericoloso.

L’elettricità non lascia spazio agli errori e un collegamento eseguito male può compromettere il funzionamento dell’impianto o creare situazioni di rischio.

Per questo motivo è sempre consigliabile affidarsi a un professionista qualificato.


Affidati a un elettricista esperto

Se l’interruttore continua a non funzionare o hai dubbi sull’impianto elettrico, è meglio richiedere un controllo professionale.


Su Mani Fidate puoi trovare elettricisti qualificati nella tua zona, confrontare le aziende disponibili e scegliere il professionista più adatto alle tue esigenze.

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